Alberto Moravia
Romanzi e Letterature, Romanzi italiani contemporanei
Mondadori
Il romanzo, avendo per protagonista un uomo, Marcello Clerici, si presenta subito caricato di un interesse particolare, come lo fu nel 1944 “Agostino”, giacché è risaputo che Moravia ebbe, tra le tante sue qualità letterarie, anche quella di essere un raffinato e profondo indagatore dell’animo femminile, in ciò rivaleggiando con altri due narratori suoi contemporanei: Bonaventura Tecchi e Mario Tobino. Si veda, in questo romanzo, ad esempio, il ritratto con cui l’autore introduce la madre di Marcello, “rimasta moralmente e anche fisicamente una fanciulla” e ci descrive il suo modo impaziente di agganciare la collana dietro la nuca: “In quel momento la madre era riuscita finalmente a fare incontrare le due parti del fermaglio. Le mani riunite sulla nuca, il mento inchiodato sul petto, ella guardava a terra e ogni tanto, per l’impazienza, batteva il tacco sul pavimento.” La figura della madre rimane centrale per buona parte del romanzo: “Gli parve, ad un tratto, di ricordarsi sua madre, come era stata in gioventù, e provò un vivo, accorato sentimento di costernata ribellione contro la decadenza e la corruzione che la avevano cambiata dalla fanciulla che era stata alla donna che era.”
“Il conformista” è del 1951 e da esso Bernardo Bertolucci trasse, nel 1970, il film omonimo, con Jean-Louis Trintignant e Stefania Sandrelli.